MAGAZINE N°14 - FEBBRAIO 2011

Salve a tutti! Per la prima mostra del 2011 Siniscalco Arte allarga la propria proposta espositiva al mondo del disegno. Dal prossimo 2 Marzo infatti, sarà visitabile in galleria la mostra Da Dore' a Tapies: Disegni. L'esposizione, organizzata in collaborazione con Mattia Jona, proporra' una selezione di disegni e opere su carta che spazia dal Romanticismo fino agli ultimi decenni del secolo scorso. In mostra opere di grande raffinatezza di maestri conclamati e di artisti meno conosciuti, ma da scoprire. Vi aspetto!



Hi everibody! Siniscalco Arte is happy to enlarge its artistic proposal to the world of drawings. Indeed, the next exhibition in gallery will be "Da Dore' a Tapies: Disegni", a selection of drawings and works on paper spanning from italian Romanticism to the end of past century. The show, organized with a precious help from Mattia Jona, will introduce estabilished masters and less known (but to be discovered) artists, who will present works marked by a great refinement. As always, i'll wait for you in the gallery!




Da Dore' a Tapies: Disegni

Mercoledi' 2 Marzo, dalle 18.30 Siniscalco Arte inaugura la mostra "Da Dore' a Tapies: Disegni".

Saranno in mostra, tra le altre, opere di:
Dore', Gemito, Signorini, Conconi, Dalbono, Steinlen, Bonnard, Derain, Dudovich, Fontana, Casorati, Licini, Music, Tancredi, De Kooning, Tapies.
La mostra resterà visitabile fino al 22 Aprile.

Inaugurazione: Mercoledì 2 Marzo, ore 18.30


Da Dorè a Tàpies: Disegni

A partire da un foglio di Gustave Doré, in cui brani di una poesia si accompagnano ad annotazioni e schizzi preparatori, il percorso della mostra si apre verso il capofila ed ideologo del gruppo dei Macchiaioli, Telemaco Signorini, presente con una delicata figura a cavallo con suggestioni medievali, accompagnato da uno studio di un altro esponente dello stesso movimento, Federico Zandomenighi.
Altri testimoni in mostra delle diverse esperienze artistiche italiane dell'800 sono l'esponente della Scapigliatura milanese Luigi Conconi, insieme a Tommaso Minardi per la scuola romana.
Il centro pulsante dell'arte figurativa di quegli anni è però Parigi. Alla capitale francese e ai suoi paesaggisti orientali guarda Alberto Pasini, così come, alcuni decenni più tardi, sarà il mondo della Belle Epoque ad affascinare Pietro Scoppetta e Raffaele Ragione, esponenti della scuola napoletana a cavallo tra '800 e '900.
Alla scuola napoletana appartiene Eduardo Dalbono così come da una Napoli insieme plebea e borghese arriva il "fenomeno" Vincenzo Gemito, scultore e disegnatore, qui presente con un delicatissimo disegno di bimbo.
A Parigi opera Louis Emile Adan, espressione di un naturalismo attento ai dettagli inattesi, così come, dalla nativa Losanna, l'illustratore Theophile Steinlen, a cui si deve gran parte dell'immaginario visivo associato alla Belle Epoque.
Testimonianze della Parigi capitale mondiale dell'arte dei primi decenni del '900 sono uno studio di nudo di Pierre Bonnard e un disegno con influenze post cubiste di André Derain. Sempre in terra transalpina opera con successo Mario Tozzi, esponente del "gruppo dei sette".
Nel contempo, il fascino storico della cultura italiana non smette di attrarre personalità straniere che stabiliscono la loro residenza nel Belpaese, come il gallese Llewelyn Lloyd e lo svizzero Heinrich Ludolf Werwoner in Toscana e la francese Elizabeth Chaplin a Roma.
Tre maestri dell'arte internazionale italiana sono presenti in mostra con opere degli anni '40: un nudo di donna del periodo barocco di Lucio Fontana, un disegno di Francesco Casorati rappresentante una triplice figura di musicista, un doppio disegno di Osvaldo Licini con un suo caratteristico angelo ribelle.
L'astrattismo entra in gioco con un raro disegno con frottage di grandi dimensioni del maestro spagnolo dell'informale Antoni Tàpies, mentre l'espressionismo nelle sue diverse connotazioni è il marchio di una Facezia di Tancredi, come di un Guardiano di Tino Vaglieri o di un bozzetto di crocifissione del maestro statunitense Willem de Kooning.
Completano la mostra un pregevole disegno di Primo Conti, un motivo vegetale di Zoran Music, un delicato nudo dalle reminescenze matissiane di Emilio Greco, due disegni di Mirko Basaldella, un foglio dell'inglese Charles Shannon, un bozzetto pubblicitario di Marcello Dudovich, e due opere di Alberto Manfredi.

A destra:
Lucio Fontana
Senza titolo, 1943
Penna su carta


pic editoriale

Vincenzo Gemito
Senza titolo, 1917
Matita su carta

pic editoriale

Felice Casorati
Senza titolo, 1940
Gessetti su carta

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Louis Emile Adan
Giovane tamburina, fine '800.
Gessetti su carta

pic editoriale

Antoni Tàpies
Frottage i linies, 1963
Matita, pittura e frottage su carta

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