MAGAZINE N°11 - MAGGIO 2010

pic editoriale Salve a tutti! Appena chiusa la bella mostra Redon, Music, Picasso: Apocalissi, (peccato per quelli che se la sono persa), Siniscalco Arte torna al contemporaneo proponendo una personale di Mario Giavino, che vedrà affiancate opere storiche inedite realizzate negli anni ’90 insieme alle ultime ricerche pittoriche dell’artista milanese.
Come sempre, vi aspetto in galleria.
Pasquale Siniscalco



Hi everybody! After the exhibition “Redon, Music, Picasso: Apocalissi”, Siniscalco Arte turns back to contemporary production, hosting a solo show by Italian painter Mario Giavino, who will present historical pieces from the 90’s together with his latest works.
As always, see you in the gallery,
Pasquale Siniscalco.

Mario Giavino: Due Stagioni

Mercoledì 19 Maggio Siniscalco Arte inaugura la mostra Due Stagioni di Mario Giavino, a cura di Emanuele Beluffi e Pasquale Siniscalco.
Dell'artista milanese saranno esposte opere inedite degli anni '90 insieme a pezzi recenti, risultato delle sue ultime ricerche. Due piccole tele, quasi una rarità, ed una raccolta di opere su carta porteranno in galleria un'ulteriore testimonianza di un percorso pittorico basato su una innovazione continua, sempre all'insegna di una raffinata suggestione.
Accompagna la mostra un catalogo con testo di Emanuele Beluffi.

Inaugurazione, Mercoledì 19 Maggio dalle ore 18.30.

Mario Giavino: Due Stagioni

"Nell’opera di Giavino è fortissimamente presente una componente che potremmo con disinvoltura definire primitiva, caratterizzata da un uso massivo e reiterato dei colori della terra (il rosso, il nero) che rende la ricerca del segno proclive alle dinamiche di un universo simbolico ancestrale."

"C’è tutto Mario Giavino, in questa mostra: dall’anteriore ricerca improntata a un uso incisivo del segno, dove il nero E’ il colore e il segno stesso esprime una prepotente affermazione del sé, agli ultimi approdi del pittore milanese, con opere più rarefatte e meditate, quasi il sedimento di quanto finora realizzato lungo il percorso creativo, dove il segno nero, piuttosto che permanere, sopravviene sulla carta con intensità tranquilla e savia."

"Come dicevamo, c’è tutto Mario Giavino qui: opere storiche inedite e opere recenti, che testimoniano il graduale reindirizzamento del percorso creativo da un’iniziale temperie geometrica, dove la tassellatura si realizza come una texture che satura tutta la superficie, a una fase improntata a un più avvertito dialogo con lo spazio pittorico, dove l’opera si offre alla visione più rarefatta e tranquilla, idealmente affine (ma solo idealmente!) a certe sperimentazioni artistiche della pittura Sumiye, sorte di calligrammi d’inchiostro nero su carta riso molto istintivi e delicati."

"In fin del conto, per Mario Giavino l’uso della carta è un pretesto (e questo è un altro elemento che permette di affiliarlo a determinate pratiche dell’arte orientale del segno): la carta è il suo supporto prediletto in quanto illumina il percorso creativo.
La carta è neutralmente complice con l’autore, produce grinze come fosse una superficie epidermica, crea rilievi, rende imprecisa la pennellata e altera i colori, occasiona una tramatura da cui scorgere forme (Forme Simboliche!), caricando la superficie di valori “organici”.
Un mezzo espressivo certamente non di pregio: carta riciclata, aspra, “vissuta”, perchè solo il “vissuto” occasiona suggerimenti operativi.
Un supporto su cui si sintetizza il segno, in una serie storico/stilistica che mostra come il segno dapprima incisivo e intrinsecamente connesso al colore si rinnovi poi in una dimensione rarefatta e informale, dove assolve a un ruolo meno decisivo del passato."

[Estratti dal testo di Emanuele Beluffi]


Mario Giavino è nato a Milano, dove vive e lavora, nel 1958.
E’ laureato in Lettere con una tesi in Storia dell’Arte Contemporanea.

MOSTRE PERSONALI

1983 Studio Panigati - Milano
1984 “Bianco e nero” - Galleria Zeus - Milano
1987 “Segni e disegni” - Studio Panigati - Milano
1988 “Incisioni” - Palazzo Sormani - Milano, a cura di Alberto Veca
1989 “Il ricorrere del segno” - Il Brandale - Savona - a cura di Paola Rapelli
1997 “Grandi carte e frammenti” - Galleria Ragno - Milano, a cura di Martina Corgnati
1999 “Opere recenti” - Galleria Ragno - Milano, a cura di Giorgio Bonomi
2001 “RistorArt” - Ombre Rosse - Parma, a cura di Giorgio Bonomi
“Corrispondenze arbitrarie” - Satura - Genova, a cura di Andrea Beolchi
“Codici aperti” - Galleria L’Idioma - Ascoli Piceno
2003 “Segni urbani” - Sumithra Artestudio - Ravenna, a cura di Paolo Giovannetti
2008 “Paesaggi interiori” - Grand Visconti Palace - Milano
“Looking Black for Colour” - Galleria Siniscalco Arte - Milano
2010 "Due Stagioni" - Galleria Siniscalco Arte - Milano.



A destra:
Mario Giavino
Senza Titolo, 2009.
Tecnica mista e collage su carta.


pic editoriale

Mario Giavino
Senza Titolo, 2009.
Tecnica mista e collage su carta.

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Mario Giavino
Senza Titolo, 1992.
Tempera su carta.

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Mario Giavino
Senza Titolo, 1992.
Tempera su carta.

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