MAGAZINE N°05 - OTTOBRE 2008

Numero monografico della newsletter di Siniscalco Arte, dedicato alla mostra personale di Mario Giavino, dal titolo "Looking Black for Colour".
A partire dal prossimo 6 Novembre, saranno esposte in galleria trentatre opere su carta, tra linoleografie, monotipi e tempere, che coprono venti anni di ricerca artistica dell'artista milanese, conducendo il visitatore in un viaggio tra il segno nero e il colore, tra l'astrazione e la figurazione allusiva.
Le opere proposte saranno acquistabili nell'ambito del progetto "MiaGalleria".
Vi aspetto,
Pasquale Siniscalco.


Monographic issue of Siniscalco Arte newsletter, devoted to the new exhibition "Looking Black for colour" regarding a set of work on paper by Italian painter Mario Giavino.
More than thirty works, covering more than twenty years of artistc research, both prints and unique pieces, will be put on show starting from next November, 6th. Giavino's paintings and prints will lead the vistor in a travel made of black signs and colour, fluctuating from figurative allusions to rigorous astraction. The works on show will be eligible within the "MiaGalleria" project.
Waiting for you in the gallery,
Pasquale Siniscalco.

Mario Giavino – Looking Black for Colour

Giovedì 6 novembre Siniscalco Arte inaugura la mostra "Looking Black for Colour" di Mario Giavino, una rassegna di trentatre opere su carta dell'artista milanese, in cui convivono tecniche diverse, la tempera e il legno, il multiplo e il pezzo unico.
Nelle opere esposte il segno, mai radicalmente astratto né illustrativo, è il protagonista assoluto delle composizioni e viene indagato nelle sue molteplici possibilità. In queste carte di grande eleganza formale ecco che il nero si confronta con il colore, meglio, una sorvegliatissima gamma di colori.

Inaugurazione con cocktail, Giovedì 6 Novembre dalle ore 18.30.

Mario Giavino, Looking Black For Colour

Questa esposizione raccoglie opere che abbracciano un periodo di vent'anni di ricerca, ma non vuole porsi come una sorta di piccola, seppur selezionata, mostra antologica, non avendone nè il respiro nè la completezza. Si è cercato di presentare alcuni aspetti del lavoro di Mario Giavino mettendone in risalto l'aspetto di intrinseca coerenza pur nella molteplicità degli esiti, delle tecniche e dei formati: un lavoro che ha nel di-segno una parte fondamentale, ovvero letteralmente "fondante", nella costruzione della composizione e dell'immagine. Nulla di scontato in queste carte preziose proprio nel loro negarsi come tali, povere e segnate da stratificazioni, strappi, cancellature o rigorose nel loro gioco di bianco e nero, figura e sfondo. Talora la figura si fa allusiva, sembra prendere corpo in esseri zoomorfi, in creature fantastiche o primitive simbologie - ma con leggerezza, senza altro fine o significato di un segno che si racconta nel suo farsi linea e spessore - altre si fa lirica astrazione, poesia del colore. Un dato emerge: l'astrazione, meglio, la non-figurazione è solo una questione di scala, di ingrandimento. L'infinitamente piccolo guardato con una lente diventa un mondo intero, il mondo intero visto da siderali distanze, un grumo incomprensibile. La rassicurante banalità della visione abitudinaria impedisce ai più questa feconda immersione nelle radici comuni delle forme alla ricerca di quella alchemica energia che trasforma non già la pietra in oro ma la grigia materia in materia grigia, spirito. Ma che l'astrazione da Kandinsky in poi abbia radici spirituali sarebbe troppo ovvio ricordarlo e farebbe torto a un lavoro che vede nella natura naturans il principio di una inesausta ricerca delle corrispondenze universali, corrispondenze suggerite, alluse e non date una volta per sempre come tavole di classificazione. Mario Giavino usa, insomma, l'analogia come si userebbe il dubbio sistematico nell'indagine filosofica: cercare è sapere di non avere ancora trovato, trovare è capire cosa cercare ancora. Con la pittura.

Mario Giavino è nato a Milano, dove vive e lavora, nel 1958.
E’ laureato in Lettere con una tesi in Storia dell’Arte Contemporanea.


MOSTRE PERSONALI

1983 Studio Panigati - Milano
1984 “Bianco e nero” - Galleria Zeus - Milano
1987 “Segni e disegni” - Studio Panigati - Milano
1988 “Incisioni” - Palazzo Sormani - Milano, a cura di Alberto Veca
1989 “Il ricorrere del segno” - Il Brandale - Savona - a cura di Paola Rapelli
1997 “Grandi carte e frammenti” - Galleria Ragno - Milano, a cura di Martina Corgnati
1999 “Opere recenti” - Galleria Ragno - Milano, a cura di Giorgio Bonomi
2001 “RistorArt” - Ombre Rosse - Parma, a cura di Giorgio Bonomi
“Corrispondenze arbitrarie” - Satura - Genova, a cura di Andrea Beolchi
“Codici aperti” - Galleria L’Idioma - Ascoli Piceno
2003 “Segni urbani” - Sumithra Artestudio - Ravenna, a cura di Paolo Giovannetti
2008 “Paesaggi interiori” - Grand Visconti Palace - Milano
“Looking Black for Colour” - Galleria Siniscalco Arte - Milano

A destra:
Mario Giavino
Senza titolo, 2008.
Tempera e collage su carta, 15.8 x 11.5 cm.
Prezzo: Euro 500.


pic editoriale

Mario Giavino
Senza Titolo , 1989.
Tempera su carta, 25 x 17.5 cm.
Prezzo: Euro 500.


pic editoriale

Mario Giavino
I 14 , 1996.
Tecnica mista su carta, 17.6 x 12 cm.
Prezzo: Euro 500.


pic editoriale

Mario Giavino
Senza titolo, 2001.
Tecnica mista su carta e collage, 70 x 50 cm.
Prezzo: Euro 1000.





pic editoriale