MAGAZINE N°03 - FEBBRAIO 2008

Numero monografico della newsletter di Siniscalco Arte, dedicato alla mostra su Odilon Redon che si terrà in galleria dal prossimo 28 Febbraio.
Saranno presenti in esposizione circa quaranta opere grafiche, tra incisioni e litografie, del grande maestro del simbolismo francese. Una proposta di assoluta eccellenza, ed un’ occasione unica per avvicinarsi all’opera di un protagonista della storia dell’arte a cavallo tra l’800 e il ‘900.
Accompagna la mostra un catalogo, a cura di Flavio Arensi e Pasquale Siniscalco, edito da Silvana Editoriale.


Monographic issue of Siniscalco Arte newsletter, devoted to the new exhibition regarding the graphic works by Odilon Redon, Symbolist French master.
About forty prints, both lithographs and gravures, will be put on show starting from next February, 28th. A proposal based on absolute excellence, and a unique opportunity of facing the work of a main character of art history crossing ‘800 and ‘900.
The exhibition will be accompanied by a catalogue, edited by Silvana Editoriale, with texts by critics Flavio Arensi and Pasquale Siniscalco.

Odilon Redon - Sogni, Chimere, Misteri.

Dal 28 febbraio al 30 maggio 2008 Siniscalco Arte propone la mostra Odilon Redon- Sogni, Chimere, Misteri, un suggestivo percorso all’interno del mondo del pittore e incisore francese Odilon Redon, uno dei principali interpreti dell’arte del sogno e del mistero. La mostra, una quarantina di litografie ed incisioni, allestisce alcune rare tirature, come quella dedicata a Les Fleurs du Mal dell’ammirato poeta Baudelaire, oppure le “interpretazioni” de La temptation de saint Antoine di Flaubert. Tra i pezzi più rari e interessanti, appare inoltre la grande litografia del Buddha .
L’esposizione, curata da Pasquale Siniscalco e Flavio Arensi, intende presentare una selezionata scelta di significative opere del maestro francese, ancora poco noto al pubblico italiano nella sua originalità grafica, in cui il nero pecioso del mistero si lega a temi della mitologia, dell’agiografia, della storia intima dell’uomo, secondo la grande tradizione, da Goya a Moreau.

Inaugurazione con cocktail, Giovedì 28 Febbraio dalle ore 18.30.

Odilon Redon

Bertrand-Jean Redon, detto Odilon, nasce il 20 aprile 1840 a Bordeaux. Gracile di salute, non conduce studi regolari fino all’età di undici anni, vivendo la sua infanzia in solitudine nella tenuta di famiglia a Peyrelebade. Nel 1855 comincia i suoi studi di disegno, venendo indirizzato dal suo maestro Gorin verso le opere di Eugène Delacroix. Si trasferisce a Parigi per studiare architettura, senza successo, ma viene a contatto con le opere di Baudelaire, Poe, Darwin, Flaubert, che tanto influenzeranno la sua opera futura. Oscilla tra Parigi e Bordeaux, dove conosce Rudolphe Bresdin, che gli dà i primi rudimenti di litografia ed incisione, svelandogli l’opera di Durer e Rembrandt. Sono questi gli anni in cui Redon cerca di autodefinirsi come artista, e ne percepisce la crisi: oscilla tra alcune minute incisioni alla maniera di Bresdin, vedute paesaggistiche sotto l’influenza di Corot, e i primi lavori al carboncino. Nel contempo, è sempre più definito in lui il convincimento che la vera dimensione dell'arte sia nell’immaginazione. Combattente nella guerra Franco-Prussiana, Redon comicia finalmente a sviluppare i suoi motivi fantastici concretizzandoli in disegni al carboncino: dai suoi fogli appaiono improbabili creature animali, fiori antropomorfi, centauri, cavalli alati. Con l’aiuto di Fantin-Latour, Redon torna ad interessarsi di litografia e,nel 1879, viene pubblicato il suo primo album Dans le Reve (Nel Sogno). Da quel momento, e sostanzialmente fino ai primi del ‘900, la produzione di litografie sarà l’elemento dominante della sua attività artistica, con una serie di opere singole o di portafogli ispirati ad opere letterarie. Tra le tante, spiccano le tre serie dedicate alla visionaria piece di Gustave Flaubert, La temptation de saint Antoine. Le prime mostre personali di Redon, nel 1881 e l’anno seguente, sono però un insuccesso: il pubblico sembra impermeabile al suo universo fantastico. Tuttavia, Redon incontra un appassionato d’eccezione: è il letterato Joris-Karl Huysmans, che inserirà Redon tra gli autori preferiti del protagonista del romanzo A rebours, il decadente Des Esseintes, descrivendone le opere nelle pagine del libro. Huysmans, dopo un’esperienza da naturalista a-la Zola, è uno degli esponenti del nuovo movimento Simbolista, e presenta Redon a Stephane Mallarmè, il suo principale rappresentante. Le comuni sensibilità dei due li rendono amici fraterni e genereranno di lì in poi una frequentazione quasi quotidiana, che condurrà i letterati del tempo a vedere in Redon l’esponente in campo pittorico del Simbolismo. Nel frattempo, la fama di Redon cresce nel mondo culturale francese e dei Paesi Bassi, e l’artista diventa punto di riferimento delle nuove generazioni pittoriche, tra cui Gauguin e il gruppo dei Nabis. Parallelamente, Redon torna ad aprirsi al colore, iniziando ad usare i pastelli, la cui morbidezza si adatta alle sua esperienza col carboncino. Anche i temi dei suoi lavori cominciano a cambiare: i contenuti delle sue visioni, prima spesso cupi o inquietanti, acquisiscono elementi di leggerezza e felicità. Gli anni intorno all’inizio del nuovo secolo sono quelli della consacrazione: Redon è percepito come fonte di ispirazione dagli artisti del suo tempo (nel 1913, finanche Marcel Duchamp lo indicherà come tale). Dal punto di vista tecnico si riavvicina all’olio, scopre l’acquarello: il colore nei suoi lavori dell’ultimo periodo sarà un ulteriore strumento per i suoi viaggi nel mondo onirico. Mentre in Europa è in atto la prima guerra mondiale, Redon muore a Parigi, il 6 luglio 1916.


Redon sul web:
Redon al MoMA di New York.
Redon al museo di Orsay, Parigi.

A destra:
Odilon Redon
Le Buddha, 1895.
Litografia, 31.5x25.1 cm.
Prezzo: Euro 6000.

pic editoriale

Odilon Redon
La Mort: Mon ironie depasse toutes les autres! , 1889.
Litografia, 26.1x19.7 cm.
Prezzo: Euro 4500.

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Odilon Redon
Le Sphinx: …Mon regard que rien ne peut devier, demeure tendu a travers les choses sur un horizon inaccessible. La Chimere: Moi, je suis legere et joyeuse ,1889.
Litografia, 28.3x20.3cm.
Prezzo: Euro 4000.

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Odilon Redon
L'intelligence fut a moi! Je devins le Buddha , 1896.
Litografia, 31.5x21.7 cm.
Prezzo: Euro 1000.

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Odilon Redon
Voluptè, fantome elastique , 1890.
Heliogravure, 21.3x18.7 cm.
Prezzo: Euro 500.

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Odilon Redon
Cul de lamp , 1890.
Heliogravure, 11.8x9.0 cm.
Prezzo: Euro 500.

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